lunedì 24 aprile 2017

TEMPO DI LIBRI

Prima edizione della Fiera milanese: le mie impressioni





Cari lettori,
sono davvero felice di inserire nella rubrica “Eventi culturali” un post dedicato alla prima edizione del Salone milanese “Tempo di libri”, che ha occupato due padiglioni degli spazi di Rho fiera dal 19 al 23 aprile.


L’ideazione, la creazione e l’organizzazione di una manifestazione tutta milanese dedicata ai libri sono state oggetto, quest’inverno, di un lungo e piuttosto aspro dibattito, che ha visto il coinvolgimento di sindaci, assessori alla cultura, case editrici ed autori. Il rischio che tematiche ed eventi richiamassero fin troppo l’ormai tradizionale Salone del Libro di Torino, creando così una divisione del pubblico e sottraendo visibilità agli espositori (specie alle piccole case editrici) era effettivamente tangibile. Voi avete seguito la questione sui giornali ed in tv? Che ne pensate?


Io ho visitato l’esposizione ieri con due mie amiche (una delle quali è Francesca/Ariel de "L'angolo di Ariel", che molti di voi già conoscono!) ed ora vi racconto le mie impressioni!





La fiera occupava due grandi padiglioni degli spazi di Rho che, forse, alcuni di voi avranno già visitato in occasione della Fiera dell’Artigianato natalizia o di altre esposizioni. 

I due spazi erano organizzati in maniera semplice ma piuttosto funzionale: le grandi case editrici (Mondadori, Feltrinelli, Giunti, Rizzoli…) erano al centro dei padiglioni, mentre le realtà più piccole erano disposte lateralmente.

In questo modo, se il visitatore desiderava trovare lo spazio dedicato ad un grande nome dell’editoria (magari per qualche firmacopie o per una presentazione) poteva farlo con facilità, perché essi erano in posizione centrale, di dimensioni notevoli e facilmente riconoscibili.

In questo contesto, secondo me, anche i piccoli editori sono riusciti ad avere la loro visibilità: le aree laterali dei padiglioni, infatti, erano più tranquille, e si creava un’atmosfera da mercatino che dava al visitatore l’impressione di girare tra tante interessanti bancarelle.

Nella foto lo stand del Libraccio, molto visitato e caratterizzato da alcuni pannelli di legno con i nomi delle città italiane dove si possono trovare i vari punti vendita.






Molti stand erano graficamente curati, simpatici, persino interattivi. Alla Baldini&Castoldi, per esempio, era possibile fare un selfie con Lucy, con Snoopy o con entrambi, a seconda dei propri gusti!





Il visitatore è stato liberissimo di girare per gli stand, osservare l’esposizione, prendere in mano le nuove uscite, sfogliarle. Si poteva trovare di tutto, dalla narrativa alla saggistica, dalle biografie dei personaggi famosi ai fumetti.

Per gli appassionati di questi ultimi, poi, si è rivelato davvero imperdibile lo spazio dedicato a Sergio Bonelli editore. Domenica c’era anche il vignettista Fabio Civitelli che firmava i numeri di Tex Willer di tanti entusiasti fan.
Il ranger mezzo indiano è il mio personaggio preferito della Bonelli, forse perché mio padre conserva in cantina tutti i numeri, dall’1 al 678. Io ne avrò letti sì e no una ventina, ma il western ha il suo fascino :-)





In posizione marginale, ai lati dei padiglioni, erano collocate alcune sale di dimensioni differenti all’interno delle quali è stato possibile sedersi ed ascoltare conferenze, presentazioni, interventi.

Personalmente ho trovato molto carino che questi spazi siano stati chiamati con il nome dei caratteri tipografici (Tahoma, Arial, Helvetica…).

Il programma dei personaggi ospitati si è rivelato davvero vastissimo e credo che abbia soddisfatto tutti i gusti.
Ieri, probabilmente, tre dei nomi più attesi sono stati quelli delle signore del romanzo Sophie Kinsella (che abbiamo mancato per un pelo), Clara Sanchez e Silvia Avallone.

Non sono mancate, però, le contaminazioni tra la lettura ed altre arti: in uno spazio dedicato ai libri di cucina lo chef Davide Oldani ha raccontato la sua esperienza, mentre, in un altro open space, il rapper uscito da Amici Mattia Briga ha presentato il suo primo romanzo Novocaina.





Per tutti coloro che hanno lavorato o lavorano nel campo scolastico: gli spazi dedicati alla didattica non erano purtroppo ampi come quelli del Salone torinese, ma erano comunque presenti e ben forniti. 

Case editrici come il Mulino o altre che propongono testi scolastici hanno avuto il loro spazio, e c’era persino uno stand dedicato agli Alpha test. 

Per gli universitari a caccia di testi, oltre al classico Libraccio c’erano spazi dedicati a chi studia alla Cattolica: Interlinea e Vita&Pensiero. Inutile dire che, girando per quegli stand, a me ed alle mie amiche sono tornati alla mente un po’ di aneddoti di quegli anni :-)





La fiera non si è dimenticata dei più piccoli! Tanti erano i coloratissimi spazi dedicati a loro, con una proposta più variegata che mai, a partire dai libri-gioco per i bambini al di sotto dei 5 anni, passando per le più classiche favole (alcune magnificamente illustrate), fino ad arrivare ad alcuni libri con scenografie di carta davvero spettacolari.




Come potrete intuire dalla mia recensione, il mio bilancio di questa fiera è decisamente positivo.
Dovendo trovare qualche pecca, devo riconoscere che, per quanto lo spazio dedicato ai piccoli autori non sia trascurabile, esso è comunque minore rispetto a quello del Salone torinese. Stesso discorso per le proposte per bambini e ragazzi, che, pur se interessanti e valide, non hanno un padiglione dedicato come a Torino, per questioni di spazio, ma finiscono per essere un po’ sparpagliate. L’esposizione è, dunque, sicuramente più piccola della sua rivale, ma non per questo non l’ho trovata ricca ed interessante.


Mi permetto di segnalare un solo, macroscopico errore, che (a quanto ho letto) hanno fatto notare anche alcuni giornali: la scelta dei giorni!
Se c’è una verità saputa e risaputa è il fatto che i milanesi approfittano delle festività per fuggire via dalla metropoli: che senso ha un’esposizione a Milano in pieno ponte del 25 aprile? Io stessa ho rischiato di non esserci, anche se poi non sono partita, visto che, a causa della Pasqua bassa, ero proprio appena tornata dal mare. Visto che il sindaco ha dichiarato che ci sarà una seconda edizione, spero tanto in un cambiamento di date.


Adesso tocca a voi! Avete visitato l’esposizione?
Quali sono state le vostre impressioni?
Siete riusciti ad assistere a qualche conferenza?
E che ne pensate della problematica questione Milano/Torino?
Fatemi sapere!
Nel frattempo vi ringrazio e vi do appuntamento al prossimo post :-)

20 commenti :

  1. Ciao Silvia, che bello leggere un post sull'esperienza di ieri, veramente interessante e ricca di spunti di lettura! Avendola visitata con te mi ritrovo nelle tue riflessioni e presto anch'io pubblicherò un post a riguardo :-)

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    1. Ciao!! Non vedo l'ora di leggere il tuo punto di vista :-)

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  2. Ciao Silvia, io sono un po' distante da Milano e anche quest'anno non potrò partecipare ad alcun evento libroso. Ma grazie per la tua opinione xD

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    1. Ciao Rosalba! Dove abiti? Spero che riuscirai a visitare qualche esposizione simile dalle tue parti :-)

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  3. Che bel resoconto, Silvia!
    Sono sempre con gli occhi a cuore e un po' invidiosa quando vedo questi post perché mi piacerebbe partecipare, ma 400 e passa chilometri non sono pochi.
    Mio padre avrebbe adorato lo stand della Bonelli, i Tex li legge ancora oggi. xD

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    1. Ciao! Mi spiace che tu sia troppo lontana, spero che nella tua zona ci siano altre opportunità!
      Mio padre non smetterà mai di leggere Tex, credo :-)

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  4. Ma che bellezza questo post Silvia!
    Deve essere stata una bellissima esperienza, anch'io purtroppo sono lontana :-(

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    1. Ciao Susy! è stato molto bello :-)
      Tu dove abiti?

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    2. Capisco...allora sei davvero lontana! Spero che troverai qualche occasione simile anche in Campania :-)

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  5. Grazie infinite per questo post,mi hai permesso di immaginarmi lì, visto che non posso esserci!
    Spero di fare un'esperienza simile, prima o poi :)

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    1. Ciao Angela! Spero che ti capiterà qualche occasione :-)

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  6. Purtroppo per me è un problema andare a queste manifestazioni, ma mi farebbe piacere soprattutto per conoscere meglio le piccole case editrici. A quanto ho sentito a Milano ci sono stati meno presenza di quanto ci si potesse aspettare, ma magari il motivo è che è stata la prima edizione. Al di là delle polemiche io direi che il problema non sia avere uno o due saloni del libro, ma il fatto che in Italia manchino i lettori!

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    1. Ciao Beth! Spero che anche per te ci sarà qualche occasione :-)
      Anche io ho letto sui giornali un po' di polemiche legate alle date. Magari la seconda edizione andrà meglio!
      Certo, un po' più di attenzione nei confronti della lettura non solo da parte dei soliti appassionati o addetti ai lavori non guasterebbe affatto!!

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  7. Ciao Silvia! Sicuramente sarà stata una bellissima esperienza! Io ho partecipato a qualche piccola fiera e piccolo evento qui a Roma, ma se l'anno prossimo ripropongono questa iniziativa, un salto a Milano lo faccio volentieri :)

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    1. Ciao Maria! Spero che prima o poi potrai venire a Milano! Io sono stata 4 volte a Roma, ma anni fa, e mai per iniziative di questo tipo, purtroppo! :-)

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  8. Ciao! Ottimo resoconto ** Io sono stata alla fiera proprio la primissima mattina, infatti non c'era praticamente un'anima - il che a me fa piacere, odio la massa XD
    Anche a me è piaciuta molto come fiera in sè, non mi aspettavo nulla di più e nulla di meno :D Mi ha soddisfatta e probabilmente ci tornerò (studio a Milano, quindi nessun problema ahah), ma voglio tornare anche al Salone di Torino, per avere un confronto chiaro e personale :D
    Anche se più eventi libreschi ci sono meglio è!!! Non lamentiamoci xD
    A presto ^^
    -G

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    1. Ciao! Giovedi e venerdì sicuramente la mostra è stata molto più girabile...io però dovevo lavorare!
      Io non so ancora se andare a Torino...ci sono stata due volte e sono mille volte più comoda a Milano!
      Concordo con il fatto che più eventi libreschi ci sono e meglio è! :-)

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  9. questo sì che è un post serio e professionale, bravissima! Mi dispiace molto non esserci incontrate, spero di recuperare presto

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    1. Ciao Chiara, grazie mille per i complimenti!! Speriamo di incontrarci una prossima volta :-)

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